Traslochi, scatole, mobili nuovi, la scusa perfetta per rimodernare casa… Quello che forse non avete pensato era in questa lista era attivare le utenze per la vostra nuova casa. Che si tratti di un edificio nuovo o precedentemente abitato, è molto comune che ci si trovi nella situazione di dover disdire il vecchio contratto di luce e gas e stipularne di nuovi. Qui vi diciamo come farlo nel modo più efficiente e veloce possibile.

Trova il fornitore giusto per te

La prima cosa da fare è scegliere l’azienda fornitrice di luce e gas con la quale si vuole stipulare un contratto. Per farlo, dovete prima avere chiari quali sono i vostri consumi medi e le vostre esigenze, così da poter trovare una tariffa che vi soddisfi tra il mercato tutelato e quello libero e contattare l’azienda scelta.

Aziende come Enel energia, Eni gas e luce, Acea e le altre hanno un servizio clienti attraverso il quale guidano l’utente in questo processo. Pertanto, è meglio che una volta scelto il fornitore, di contattare il servizio clienti utilizzando l’apposito numero verde messo a disposizione per i futuri clienti. L’azienda fornitrice si metterà successivamente in contatto con il distributore, il quale si occupa dell’allaccio di luce e gas nelle case. In altre parole, il fornitore scelto farà da intermediario per l’attivazione della fornitura, che sia per la prima volta o a seguito di una disdetta. Questo processo richiede di solito tra i 5 e i 7 giorni lavorativi, tenendo conto che tutto funziona correttamente. Nel caso in cui Enel o il distributore scelto abbia qualche tipo di problema con il distributore, come ad esempio guasti leggeri, il processo potrebbe subire ritardi.

Tuttavia, molti utenti confondono la voltura con l’allaccio della luce. Nel caso di voltura della luce, si ha un semplice cambio di intestatario del contratto di luce del precedente inquilino. Per cui non e’ necessario la stipulazione di un nuovo contratto o l’allacciamento del contatore da parte del distributore locale.

Quali sono i costi per l’allaccio della luce?

Purtroppo, l’allaccio della luce implica una serie di passaggi da parte del distributore che non sono gratuiti per il cliente. Si tratta di tariffe stabilite dall’ARERA e che i distributori di energia elettrica delle varie zone sono obbligati a praticare attraverso le società di vendita.

Per l’attivazione delle utenze, ecco di seguito i costi da sostenere:

  • una Quota Potenza: 69,36 €/kW;
  • una Quota Fissa pari a 27,03 € per oneri amministrativi;
  • una Quota Distanza: essa varia in base alla lontananza dell’abitazione alla cabina di trasformazione dell’energia. Più nel dettaglio:
    • 184,48 € fino a 200 metri o in caso di casa residenza;
    • 92,47 € è la quota aggiuntiva dai 200 ai 700 mt per ogni 100 metri o frazione superiore a 50 metri;
    • 184,48 € è la quota dai 700 ai 1200 mt, sempre ogni 100 metri o frazione sopra ai 50 metri;
    • 368,96 € è la quota da pagare oltre i 1200 metri.