Chi è il Datore di lavoro ai sensi del D.lgs. 81/08?

Soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa.

Quali incarichi può svolgere il Datore di lavoro in materia di Sicurezza nei luoghi di lavoro?

Il datore di lavoro può svolgere

1. direttamente i compiti propri del servizio di prevenzione e protezione dai rischi, di primo soccorso, nonché di prevenzione incendi e di evacuazione, dandone preventiva informazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ed alle condizioni di cui ai commi successivi.

2. Il datore di lavoro che intende svolgere i compiti di cui al comma 1, deve frequentare corsi di formazione, di durata minima di 16 ore e massima di 48 ore, adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative.

3. Il datore di lavoro che svolge i compiti di cui al comma 1 è altresì tenuto a frequentare corsi di aggiornamento

 

 Quali sono gli obblighi non delegabili del datore di lavoro?

1. Il datore di lavoro non può delegare le seguenti attività:

a) la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento di valutazione dei rischi (DVR), da conservare presso l’azienda ovvero unità produttiva.

b) la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi;

Quali sono le sanzioni a cui va incontro il datore di lavoro per un’errata valutazione dei rischi (DVR)?

Ammenda da 2.192,00 a 4.384,00 euro se adotta il documento di valutazione dei rischi in assenza dei seguenti elementi:

– l’indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati, a seguito della valutazione dei rischi;

– il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza;

– l’individuazione delle procedure per l’attuazione delle misure da realizzare, nonchédei ruoli dell’organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri;

– l’individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento.

 

Ammenda da 2.192,00 a 4.384,00 euro se adotta il documento di valutazione dei rischio in assenza delle seguenti modalità:

– La valutazione dei rischi viene effettuata mediante la consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

– La valutazione dei rischi deve essere immediatamente rielaborata, in occasione di modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione o a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità. A seguito di tale rielaborazione, le misure di prevenzione debbono essere aggiornate. Nelle ipotesi di cui ai periodi che precedono il documento di valutazione dei rischi deve essere rielaborato, nel termine di trenta giorni dalle rispettive causali.

Quali sono le sanzioni a cui va incontro il datore di lavoro per la mancata designazione del RSPP?

Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.740,00 a 7.014,40 euro

 

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